mercoledì 14 settembre 2011

La fine è in realtà solo un nuovo inizio!

Ogni  volta che un amore finisce viene spontanea una smorfia di tristezza, anche quando non si è i diretti interessati.. un po’ dispiace sempre, come se la delusione degli altri riguardasse anche noi in qualche modo..

 È vero, i sentimenti cambiano, ma io continuo ad illudermi, forse da inguaribile romantica, che l’amore vero debba resistere a tutto e a tutti… come fanno i sentimenti a cambiare? Cosa succede?

Ad oggi, so soltanto che una mattina ti svegli e ti rendi conto che la persona che hai pensato di amare disperatamente, fino a non avere più le forze, fino a non mangiare, fino a decidere di cambiare Stato pur di non pensarci più… puff.. per pura magia è scomparsa dai tuoi pensieri, dalla tua quotidianità, dai tuoi progetti per il futuro.. lei/lui non fanno più parte di te e devi ripartire strappando il progetto che avevi messo nella pagina delle cose sicure.

Secondo me quella pagina ce l’abbiamo tutti, è la pagina in cui si mettono le cose certe, quelle cose che fanno parte della tua vita e non hai intenzione di togliere, una sorta di tatuaggio virtuale. Poi, però, può arrivare (non è detto) il momento fatidico in cui ci si accorge che l’inchiostro che abbiamo usato per fare il progetto non era di una gran qualità, quindi comincia a sbiadirsi fino quasi a non leggersi più e sono inutili gli sforzi che si possono fare per cercare di ricordare dove avevamo messo i pilastri..

Penso che sia brutto in ogni caso quando una storia finisce, sia che di debba lasciare, sia che si venga lasciati, in fondo potrebbe essere un fallimento lo stesso, qualcosa, in cui si credeva e poi è finito, in realtà ho un’idea un po’ diversa..

Partendo dal presupposto che ogni persona che passa per la nostra strada ci lascia qualcosa, figuriamoci cosa ha fatto una persona che per diverso tempo ci è stata accanto, condividendo gioie, dolori, fantasie e progetti futuri… quindi una storia che finisce non è un fallimento per nessuno, ma solo un accorgersi che la strada non era giusta; se si viene lasciati meglio pensare che non si è perso del tempo, ma che abbiamo imparato a condividere un sentimento che prima o poi ritornerà con una forza maggiore, forse cambierà il destinatario; se invece si deve lasciare, forza lo stesso, state lasciando all’altra persona il tempo utile per trovare la persona che l’accompagnerà in una maniera anche migliore della vostra!

sabato 3 settembre 2011

ROBA DA UMANI

L'essere umano è davvero l'animale più strano che esista, se mi soffermo a guardare gli altri animali, vedo dei comportamenti bizzarri, ma ma mai come gli umani, io compresa naturalmente!
Mi rendo conto che siamo portati a pensare, a volte senza accorgercene, che il mondo ruoti intorno a noi! Solo io ho un problema, solo io sto male, solo io...solo io, poi ci svegliamo dalla sorta di trans in cui siamo caduti a causa del nostro innato egocentrismo e ci rendiamo conto che in fin dei conti, noi non stiamo così male e che forse dovremmo fare il possibile per accorgeci degli altri e dello stato di bisogno in cui tutti versiamo per uno motivo o per l'altro!
So che oggi sono un po' difficile da leggere e da capire, la colpa è del libro di sociologia, forse mi ci sono immedesimata troppo.
Torniamo al nostro problema, l'osservazione dei nostri guai e dei nostri presunti guai o problemi, i quali, naturalmente ci portano a soffrire, ecco, il problema umano è la sofferenza, una specie di "stato leopardiano" da cui l'essere umano tenderebbe ad uscire, se non fosse così legato al fatto che smettere di soffrire significherebbe perdere quasi un primato, una gara a chi sta peggio.
Conosco persone alle quali se si prova a raccontare un problema, una difficoltà, un cruccio.. bene, loro ne hanno uno, anche se di poco, con una risoluzione più difficile rispetto a quella naturale e semplice che dovrai trovare tu.
Io sono convinta che dovremmo sorridere di più e dare meno peso a tante cose stando attenti solo a non calpestare la nostra dignità e i sentimenti altrui e già questo sarebbe un gran traguardo, per quanto riguarda il resto, la vita senza problemi non sarebbee nulla e non ci insegnerebbe nulla, insomma non avrebbe particolare senso trascorrere 80/90 anni su questo pianeta se non ci fosse nulla da fare. No?
Sorridiamo, così il viso fa ginnastica e ci vengono meno rughe, perchè anche sorridere è una sfida, si, alla forza di gravità!