mercoledì 7 novembre 2012

Oggi è!


Oggi è una giornata strana, presa da 1001 cose da fare, da 1001 cose da pensare e con la sensazione di non riuscire a concludere nulla.
Oggi c’è il sole che si alterna a delle nuvolette che sembrano lo zucchero filato della festa patronale di quando avevamo  5 anni, di quando tutto sembrava gigante e noi eravamo solo delle formichine.
Oggi è una giornata che è appena cambiata perché in questo istante pioviggina .
Oggi è una giornata particolare, con i ricordi che risalgono e a cui non si sa dare un nome.
Oggi è una giornata in cui il distacco da quei ricordi è deciso, forte; il problema è dato dal fatto che non mi dispiace essermi allontanata da loro.
Oggi è una giornata in cui tutto ciò che è trascorso sembra lontanissimo, quasi non lo avessi vissuto io, quasi non lo avessi scelto io, come se ci fosse qui, vicino a me qualcuno che mi racconta una storia, quella di qualcuno che non conosco, ma mi è molto familiare.. forse è un parente lontano!
Oggi è una giornata in cui sono un po’ malinconica, forse è colpa del Battisti di ieri, forse è colpa dei pochi sguardi dati e ricevuti.. forse è colpa solo mia che non riesco ad espormi come dovrei o molto probabilmente non è colpa di nessuno.
Oggi è una giornata in cui mi sento un po’ “stretta”, una giornata in cui vorrei pensare a scavalcare il muro del giardino, ma poi esco fuori e qualcuno quel muro se l’è rubato.. peccato perché era un bel muretto a secco.
Oggi è una giornata in cui vorrei dare e ricevere spiegazioni o forse vorrei solo stare in silenzio a pensare a quello che mi piacerebbe accadesse.. anche a costo di pensare qualcosa che non accadrà mai.
Oggi è una giornata piena di pensieri, di domande che rimarranno senza risposta e forse è meglio così.
Oggi è una giornata uguale a tante altre, ma esattamente come le altre vale la pena viverla fino in fondo perché.. del diman non v’è certezza..

domenica 4 novembre 2012

Osservazioni!

In questi ultimi giorni mi sono resa conto, di quanto inconsciamente adori osservare le persone. Le loro abitudini, le loro piccole manie e di quanto ognuno non si renda neanche conto di averle.
A volte mi basta averci a che fare poco per rendermi conto di quella che è la loro gestualità, la loro mimica facciale e di quanto sia bello sapere in anticipo ciò che stanno per fare o per dire, in base alle situazioni che gli si presentano davanti, mi sono anche accorta però, di quanto, questo mio interesse per gli altri sia proporzionale all'affetto e alla stima che nutro per loro.
Osservare un sorriso e rendersi conto che proviene da un preciso stato d'animo mi da quasi serenità, come se potessi in qualche modo essere molto tanquilla del fatto che un determinato comportamento avverrà in un determinato modo e in un preciso istante.
Poi, a questo punto accade sempre qualcosa, si, qualcosa che mi spiazza, che non mi fa capire..., mi manca un tassello e a quel punto mi sento persa, come se mi mancassero le basi di qualcosa.
Insicura, insicura, insicura..
Normalmente a questo punto mi vengono delle chiazze rosse sul collo.
In realtà io pensavo di diventare tutta rossa, poi, una mia amica, che probabilmente è incline come me all'osservazione dei comportamenti altrui, mi ha fatto notare che il rossore appare, ma sono delle chiazze rosse, anche simpatiche da vedere..
In questi casi mi rendo conto di aver perso il controllo,Si, il controllo di una situazione che reputavo mia!
Illusa, illusa, illusa...
In questi ultimi tempi mi sono spesso trovata di fronte alle mie perdite di controllo e mi sono accorta che mi fanno anche soffrire, oltre che pensare, però il non avere certezze mi sta facendo anche scoprire quanto sia bello poter ricominciare ad immaginare, fantasticare sul pensiero altrui.. A volte perdere il controllo delle situazioni fa un male incommensurabile, ma ti fa anche scoprire che dopo tanto tempo stai tornando a vivere.. 
Quindi, nonostante la tristezza, la nostalgia, insomma, nonostante tutto, viva anche le insicurezze che mi hanno fatto scoprire che non si può smettere di conoscere i mondi altrui, anche se sono meno turchesi del mio... Quindi..
Sorrido, sorrido, sorrido!

domenica 9 settembre 2012

E se mi mettessi a scrivere?

E se mi mettessi a scrivere? Mi piacerebbe essere la donna dei discorsi.. Sapete, quella che scrive i discorsi ai politici, quella che sta dietro alle parole così sentite dei politici. Spesso mi viene da sorridere quando ascolto le parole che dicono tanto di sentire tanto e invece qualcuno al loro posto si é svegliato di buon ora e gli ha scritto tutte quelle belle parole, che loro urlano e dopo si sentono solo scroscianti applausi. Se ogni tanto tutti quanti, io compresa, ci fossimo soffermati ad ascoltare le loro parle e non ci fossimo caricati di adrenalina, solo perché uno su un palco urla.. Forse e sottolineo forse non saremmo in queste condizioni. Sento che tutti si lamentano, le cose non vanno bene, la nazione é in crisi.. Ma diamine, la nazione siamo noi, con le nostre idee, ideali e soprattutto necessità! Il nostro paese è una repubblica dove la democrazia dovrebbe regnare sovrana, eppure siamo ancora a lamentarci di una classe politica che Noi abbiamo votato, noi siamo andati li, nessuno ci ha costretti e abbiamo crociato il simbolo o messo il nome del tizio o del partito che secondo noi ci avrebbe meglio rappresentato... O forse mi sbaglio, abbiamo votato colui che ci ha promesso più cose, non ci siamo preoccupati di leggere i punti del loro programma, di quali potevano essere i loro progetti e se questi si sarebbero sposati con quelle che erano le nostre esigenze, voglie, aspettative, no.. Andiamo a votare e poi..quello votato viene eletto e dopo un mese andiamo a manifestare, ma che cavolo vuoi manifestare! È vero, ormai, che politica e polemica vanno a braccetto.. Hai un'idea? Bene rendila pubblica, vediamo se si può fare! No, sarebbe troppo facile e ci dovremmo scontrare con le idee altrui, che possono essere diverse dalle nostre, a noi piace lamentarci e fare i mosconi.. Zzzzzzzzzz!

martedì 14 agosto 2012

Odore di casa

È il 14 agosto, siamo tutti presi dai preparativi delle grigliate di questa sera, delle discoteche che faranno il pienone, siamo alle prese con il settimo anticiclone.. Il famigerato caligola.. E oggi il nostro clima ci ha voluto fare uno scherzo, oppure un regalo, c'è stato un fortissimo temporale, come al solito qui, soprattutto in estate i teporali durano pochissimo, se non fosse per tuoni e lampi, penso che non ce ne accorgeremmo neanche, presi come sempre dal nostro da fare.. Comunque questo temporale ha lasciato un ricordo, nell'aria ho sentito l'odore della terra, dell'erba bagnata, un profuno che mi ricorda il passato, ma mi lascia ben sperare per il futuro; si perché é come se questi odori o i vecchi sapori ci riportassero alla realtà. Scusate questa vena romantica, ma un temporale in estate mi fa un po' volare e anche se non è tanto da me, mi piace questo romanticismo filonostalgico che mi riporta un po' al passato, anche se come al solito sono sempre proiettata verso il  futuro. Mi piace, peró, ricordare alle generazioni presenti che il passato non è na cosa da matusa, senza quell'odore forse, non saremmo quelli di oggi.. Ora però tocca tornare al presente.. Quindi alla prossima!

mercoledì 23 maggio 2012

SAREMO SEMPRE UNO IN PIU' DI VOI!

Sono nata e vivo da 27 anni (in realtà quasi 28) in quello che per tutti è IL BEL PAESE, vivo in un posto che è meta ambita per le vacanze, il mare, il sole, il vento che viene dal mare e ti accarezza la vita, lo puoi respirare nell’aria anche se sei in mezzo al traffico e allo smog, il vento e l’aria ti accarezzano il viso e la vita, e poi c’è lei, la Storia, si, perché dalle mie parti ogni cosa è storia, le chiese, i monumenti, i paesaggi, a volte basta entrare in una casa per trovarci lei, LA STORIA, che prepotente ti attraversa, anche la lingua che parliamo è frutto di dominazioni provenienti da ogni parte del Mondo.. E’ molto strano, io ho sempre odiato storia, anche a scuola, non riuscivo a capire perché mi dovevo sedere li a leggere la storia di popoli che sono scomparsi magari centinaia di anni fa, non avevo un motivo, a che serve storia? Da Teodorico a Napoleone, da Carlo Magno a Mussolini, tutte persone che sui libri di storia sembrano dei grandi, in realtà io li ho sempre visto come persone molto, ma molto piccole, hanno ammazzato per il loro potere personale, perché non volevano fare grande un paese, volevano, a mio avviso solo, ingrandire il loro ego… e questa cosa l’ho provata da subito.. Poi sono cresciuta e mi sono resa conto che ognuno, a seconda della sua estrazione sociale, dei propri valori e dei propri ideali dalla storia ci tira fuori quello che gli pare, quindi per me, alcune delle cose scritte nei libri di storia, sono errori da non ripetere mai, altre invece dimostrano il coraggio delle persone, i valori sani della società, quelli che non dovrebbero cambiare mai e che dovrebbero attraversare le epoche, peccato solo che ci siano dei paragrafetti sparsi qua e la e non abbiano la dovuta rilevanza. Oggi è il 23 maggio e non somiglia a nessun altro giorno dell’anno, oggi è la dimostrazione che la storia serve, serve da monito, perché 20 anni fa io avevo solo 7 anni, non so se sono davvero ricordi di quel giorno, oppure sono le immagini viste e riviste nel corso degli ultimi 20 anni.. adesso che sono cresciuta mi rendo conto che forse le abbiamo viste troppe poche volte perché ancora adesso non ci rendiamo conto dell’importanza di quelle immagini, del senso che tutta questa storia ha o dovrebbe avere realmente. 20 anni fa morivano 5 UOMINI, e prima di loro altri ne erano morti purtroppo per loro e purtroppo anche per noi, perché di uomini così ne dovrebbero nascere di più e invece adesso l’unica ad essere sempre incinta è la madre delle nullità! So di usare parole forti, ma sono forti esattamente quanto la mia rabbia, la rabbia che nasce perché la società non è libera, libera nell’economia, libera nel pensiero, libera dalle armi, dalla droga.. o meglio, questa libertà non esiste del tutto, ma se in qualche modo è nata lo dobbiamo a loro, al loro coraggio, al coraggio di alzare lo sguardo e guardare nei nostri occhi, alla loro capacità di scendere così tanto nei nostri occhi per vedere che abbiamo l’esigenza di essere LIBERI! E allora oggi scrivo non per lamentarmi della mafia o di qualunque cosa possa somigliarle, ma per dire grazie, grazie alle vostre vite, grazie al vostro coraggio, grazie alla vostra modernità e soprattutto grazie alle vostre idee che ancora aleggiano sulle nostre teste e camminano con le nostre gambe! Grazie signor Falcone e grazie signor Borsellino e naturalmente grazie a tutti quelli che erano con voi, grazie di averci dimostrato, anche se putroppo, con la vostra morte che noi potevamo vivere liberi.

sabato 19 maggio 2012

NESSUNO MAI!

Che dire.. La verità é che non ci sono parole per esprimere quello che sto provando in questo momento, vorrei riuscire a tirare fuori una frase che rappresenti il mi stato d'animo.. Ma non c'é, non la trovo, viene fuori solo un mezzo rumore ingarbugliato che non ha un senso, o forse un senso chiaro ce l'ha, ma viene soffocato dalle lacrime, dall'incredulità, dalla profonda tristezza e non so da che altro e il risultato sono solo lacrime e dolore. Non so perché tutto questo sia accaduto o cosa si sia voluto dimostrare con questo atto, che tira fuori solo una grossa, immensa e immonda vigliaccheria! Io ieri sera sono passata davanti a quella scuola perchè avevo un appuntamento con degli amici.. Siamo andati a mangiare fuori, un tranquillo venerdì tra amici.. Questa mattina ero tranquilla e felice della serata trascorsa.. Poi una telefonata, mia madre mi avverte che qualcosa di grave è accaduto nella cittadina che personalmente amo, anche se non ci risiedo.. La prima reazione è stata.. MA, MA CHE DICI! TI SBAGLI.. SONO PASSATA DAVANTI IERI SERA ED ERA TUTTO TRANQUILLO.. Poi mi ha detto.. Controlla, mi hanno detto che è successo qualcosa.. Ho acceso il computer e internet.. Ed ecco la notizia.. Ma che Mondo é questo... Perché dobbiamo piegarci al volere di questi vigliacchi che agiscono di notte, nel cuore di una città.. Perché ovunque si trovi un ragazzo o una ragazza di 16 anni.. C'è sempre il cuore di una città, di un credo.. Loro o lui o lei o chiunque sia stato non é in grado di agire guardando negli occhi della società, non é in grado di pensare e non voglio usare nessuna offesa perchè un termine talmente offensivo che possa in qualche modo rappresentare quello che penso adesso non esiste o sembrerebbe un complimento per chi ha osato commettere il fatto! Se lassù in alto, qualcuno c'è, io lo prego di darci la pazienza e la forza per alzare la testa ancora una volta, perché nessuno può prendersi la nostra vita, nessuno ha il diritto di decidere chi deve vivere e chi deve morire. NESSUNO MAI!

sabato 28 aprile 2012

Senza parole..

A volte non so neanche più cosa significhi l'espressione " parità dei diritti"... Non ho un modo preciso per reagire alla notizia che ho letto da poco. Mi piace leggere la rassegna stampa generale.. Economia, cronaca, a volte cronaca rosa, perchè leggere che qualcuno ha un problema forse mi fa pensare meno a quelli che possono essere i miei di problemi.. Oggi mi è anche venuta voglia di leggere le notizie estere.. Sai com'è, studiando scienze politiche per il mediterraneo, mi viene voglia di leggere le notizie dei paesi che almeno storicamente dovrei conoscere.. Comunque, tornando alla motivazione che mi ha portato a scrivere oggi.. Sapendo che in questo periodo l'Egitto sta varando una serie di riforme mi sono detta.. Diamo un'occhiata alle novità.. Forse avrei dovuto fare una passeggiata al parco, oppure prendere un caffè con un'amica per impedirmi di leggere. I nostri, praticamente vicini di casa hanno inserito nel pacchetto delle riforme la possibilità per gli uomini di fare sesso con le loro mogli anche se decedute... No, dai, non inorridite... Se quando al nostro amico egiziano verrà voglia di consumare un rapporto con la moglie morta e saranno passate più di sei ore.. No potrà farlo... Meno male va.. Perchè quelle sei ore fanno una grande differenza.. Ero preoccupata! Quando ho creato il blog ho giurato a me stessa che non avrei usato parolacce, quindi adesso metto una decina di puntini di sospensione che si possono riempire a piacimento! ......................................... Ne ho messi più di 10... Valeva la pena, anche perchè nel pacchetto sarà inserita anche l'eliminazione del diritto di voto e di istruzione.. Adesso non ho voglia di scrivere quello che penso e non perchè non ho un'idea precisa, ma perchè di fronte a queste cose non ho parole da spendere.. Scusate!

domenica 22 aprile 2012

È tutta questione di stile

Allora, Jovanotti canta GENTE DELLA NOTTE, i capelli cortissimi (mia madre avrebbe detto alla maschietto), degli orecchini di perle, un paio di jeans LEVI'S 501 celestino chiaro, il classico colore levi's, senza cintura, a vita alta, una camicia bianca con i volant sul davanti,i bottoni neri e il colletto tondo, una giacca nera a tre quarti, prende un'aranciata.. Era il...1990, no, non È vero, era ieri sera, nel bar sotto casa mia c'era la cover di Jovanotti e mentre noi prendevamo ma birra giusto per non trascorrere il sabato sulla poltrona di casa, mentre cantavamo a squarcia gola "l'ombeLico del mondo" lei è entrata, con molta tramquillità, si è seduta per qualche secondo e poi ha iniziato a ballare da sola, in un posto dove non si balla, almeno stando alla "regola".. In un altro momento ammetto che avrei detto, almeno tra me e me.. "ma quella che diavolo s'è messa stasera?" ma poi.. No, mi è venuto solo da dire che aveva uno stile diverso.. Sembrava prelevata da un episodio di beverly hills 90210 e catapultata in Italia.. Che strana sensazione.. La sua naturalezza ha acceso una luce incredibile..mi sono resa conto di quanto la realtà sia infleuenzata dagli stereotipi.. È vero, forse prelevata dai mitici anni 90.. Ma nel 2012 quella ragazza ci sta benissimo.. Quindi o è troppo indietro oppure è troppo avanti, ma in entrambi i casi sta bene comunque... È tutta una questione di stile!

domenica 11 marzo 2012

...Donne e storia!

 

So che la colpa è mia, lo so.. colpa della mia curiosità, della mia maledetta voglia di capire e della speranza che gli altri capiscano che la mia non è polemica, ma ricerca di qualcosa che giustifichi, in maniera logica, un comportamento generalizzato. Se studi diritto sai che una consuetudine è UN COMPORTAMENTO RIPETUTO NEL TEMPO DALLA COLLETTIVITA' CON LA CONSAPEVOLEZZA E LA CONVINZIONE DI ADEMPIERE AD UN OBBLIGO GIURIDICO. Ma chi l'ha creata questa consuetudine e perchè gli altri lo hanno seguito? 


Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Almeno questa è la storia che normalmente ci viene raccontata da tutti... io da curiosa.. e dovendo consegnare una tesina al professore di storia contemporanea, sono andata in biblioteca e mi sono messa a leggere un librone che sia io che la bibliotecaria Maria, che ancora ringrazio, abbiamo fatto fatica a trasportare... In effetti l’incendio della fabbrica in cui morirono le operaie ci fu davvero e fu il 12 marzo.
Questa giornata celebrativa nacque negli Stati uniti, come “Woman’s Day”, il 3 maggio 1908, quando a una delle conferenze del partito socialista di Chicago, alle quali erano invitate a partecipare anche le donne, in mancanza dell’oratore ufficiale prese la parola la socialista Corinne Brown, che era una ferma sostenitrice dei diritti delle donne e per la loro “liberazione”. la Brown affrontò il discorso dello sfruttamento da parte dei datori di lavoro nei confronti delle operaie che ricevevano un salario bassissimo e avevano un orario di lavoro quasi insostenibile, venne affrontato anche il discorso delle discriminazioni sessuali e dell’estensione del diritto di voto alle donne. 
Dopo quella conferenza, che però non ebbe un effetto immediato, il Partito socialista americano decise «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». La prima giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti. La celebrazione della Giornata della donna fu interrotta durante la Prima Guerra Mondiale, ma quando l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo, le donne si unirono in una grande manifestazione nella capitale per rivendicare la fine della guerra, questa, non suscitò nessuna reazione da parte dei Cosacchi ed incoraggio il popolo alle successive manifestazioni che portarono alla rivoluzione che provocò il crollo dello Zar. L’8 marzo 1917 quindi è rimasto come il giorno in cui, grazie alle donne russe, ebbe inizio la Rivoluzione Russa. Per questo motivo nel 1921, la seconda Internazionale delle donne comuniste fissò come data celebrativa per la Giornata della donna l’8 marzo.
Adesso volendo tornare al discorso della consuetudine, mi chiedo come questo giorno che dovrebbe essere di commemorazione sia diventato un modo non per parlare della condizione della donna ma per sentire le urla in Tv di 4 e sottolineo 4 gatte che parlano di cose che non conoscono..e soprattutto non urlare.. mi viene solo voglia ci cambiare canale! Io da donna e da italiana mi sento davvero avvilita dall'ignoranza delle donne che vanno in TV dicendo di rappresentarci.. io non mi sento rappresentata da loro e non perchè io sia migliore di loro.. ma perchè non vado a urlare al mondo che sono donna.. nel mio piccolo cerco di dimostrarlo ogni giorno, forse è vero che devo lottare un po' di più rispetto ad un uomo, ma fino ad ora ho sempre vinto le discriminazioni che ho incontrato e tra me è un uomo vince semplicemente il migliore e sono sicura che se dovessi perdere non vorrei mai dare la colpa a qualcuno che mi ha discriminata perchè sono donna, vorrei sempre essere convinta che il mio "avversario" fosse più pronto di me per affrontare quel percorso!

mercoledì 25 gennaio 2012

Che sta succedendo?

Oggi ho riso, ho riso in maniera isterica, sono nervosa, molto nervosa!
Giorni spesi davanti ai telegiornali a vedere cosa accade alla nostra economia, ai nostri soldi, al nostro futuro, mi chiedo quanto gli ideali di democrazia millantati dai nostri politici, dal nostro governo tecnico siano reali e tangibili.. loro parlano, sorridono, l’Italia è al sicuro, l’Europa rispetta l’Italia, lo Spread è calato, gli altri stati contano sull’Italia… belle, belle parole e belle frasi, in un momento in cui comincio a chiedermi quanto gli italiani credano in questa Italia.
Con i blocchi e gli scioperi degli ultimi giorni mi sono proprio resa conto di quanto questi scioperi e queste lotte stiano sempre di più prendendo le sembianze di una lotta tra poveri. Con il blocchi dei tir, la mancanza di gasolio, la lotta nei supermercati per una cassa d’acqua o  per l’ultimo chilo di mele mi sembra di essere stata catapultata nei libri di storia che parlano del secondo dopo guerra, con la paura di non riuscire ad uscire dal caos.
 Adesso nel 2012, mi chiedo come tutto questo sia possibile e come tutto questo sia stato causato da chi avrebbe dovuto guidarci verso la salvezza. In realtà non mi sento di giudicare il loro lavoro, anche se forse un occhio reale alla popolazione lo avrebbero dovuto dare, avrebbero dovuto rendersi conto di quali realmente erano le priorità.
Quindi forse i nuovi al comando di questo immenso pullman che è l’Italia hanno commesso degli errori, ma noi dal canto nostro non avremmo dovuto aumentare i problemi, perché a soffrirne siamo sempre noi e a mio avviso più volte. In primo luogo, perché abbiamo bloccato un paese intero e al momento senza grossi guadagni; in secondo luogo, perché i primi risultati di questa nostra protesta sono solo i nostri disagi, perché manca il gasolio, manca l’acqua, manca la verdura al supermercato. In terzo luogo, dopo tutte le cose successe negli ultimi mesi, per non dire anni, alla nostra Italia un altro danno di immagine non giova affatto.
Il problema è che non si sa chi sta parlando della questione, perché al momento si vedono solo notizie che riguardano la nave naufragata all’isola del Giglio e pur avendo molto rispetto per quello che è accaduto e per le vittime di vari errori umani, adesso più che rispetto e ricerca della verità, più notizia reale sembra gossip, sono notizie che non ci portano da nessuna parte se non a ironizzare su quello che è accaduto, il che non mi sembra corretto o rispettoso, visto che c’è gente che ha perso la vita.
Adesso tutto il movimento nato in Sicilia non sta regalando nulla di positivo a nessuno, e da quanto sembra, soprattutto a chi il movimento lo aveva pensato. Adesso mi chiedo qual era il motivo per cui il movimento era nato, cosa si voleva raggiungere? Che cosa significa cedere? Ma soprattutto, a che diamine serve alimentare gli effetti di una crisi che già sta creando seri problemi a tutti?
Il futuro lo vedremo…  spero solo che non sia vera la frase che “se il voto servisse a qualcosa, tranquilli, lo avrebbero già abolita”. Mah…