mercoledì 23 maggio 2012

SAREMO SEMPRE UNO IN PIU' DI VOI!

Sono nata e vivo da 27 anni (in realtà quasi 28) in quello che per tutti è IL BEL PAESE, vivo in un posto che è meta ambita per le vacanze, il mare, il sole, il vento che viene dal mare e ti accarezza la vita, lo puoi respirare nell’aria anche se sei in mezzo al traffico e allo smog, il vento e l’aria ti accarezzano il viso e la vita, e poi c’è lei, la Storia, si, perché dalle mie parti ogni cosa è storia, le chiese, i monumenti, i paesaggi, a volte basta entrare in una casa per trovarci lei, LA STORIA, che prepotente ti attraversa, anche la lingua che parliamo è frutto di dominazioni provenienti da ogni parte del Mondo.. E’ molto strano, io ho sempre odiato storia, anche a scuola, non riuscivo a capire perché mi dovevo sedere li a leggere la storia di popoli che sono scomparsi magari centinaia di anni fa, non avevo un motivo, a che serve storia? Da Teodorico a Napoleone, da Carlo Magno a Mussolini, tutte persone che sui libri di storia sembrano dei grandi, in realtà io li ho sempre visto come persone molto, ma molto piccole, hanno ammazzato per il loro potere personale, perché non volevano fare grande un paese, volevano, a mio avviso solo, ingrandire il loro ego… e questa cosa l’ho provata da subito.. Poi sono cresciuta e mi sono resa conto che ognuno, a seconda della sua estrazione sociale, dei propri valori e dei propri ideali dalla storia ci tira fuori quello che gli pare, quindi per me, alcune delle cose scritte nei libri di storia, sono errori da non ripetere mai, altre invece dimostrano il coraggio delle persone, i valori sani della società, quelli che non dovrebbero cambiare mai e che dovrebbero attraversare le epoche, peccato solo che ci siano dei paragrafetti sparsi qua e la e non abbiano la dovuta rilevanza. Oggi è il 23 maggio e non somiglia a nessun altro giorno dell’anno, oggi è la dimostrazione che la storia serve, serve da monito, perché 20 anni fa io avevo solo 7 anni, non so se sono davvero ricordi di quel giorno, oppure sono le immagini viste e riviste nel corso degli ultimi 20 anni.. adesso che sono cresciuta mi rendo conto che forse le abbiamo viste troppe poche volte perché ancora adesso non ci rendiamo conto dell’importanza di quelle immagini, del senso che tutta questa storia ha o dovrebbe avere realmente. 20 anni fa morivano 5 UOMINI, e prima di loro altri ne erano morti purtroppo per loro e purtroppo anche per noi, perché di uomini così ne dovrebbero nascere di più e invece adesso l’unica ad essere sempre incinta è la madre delle nullità! So di usare parole forti, ma sono forti esattamente quanto la mia rabbia, la rabbia che nasce perché la società non è libera, libera nell’economia, libera nel pensiero, libera dalle armi, dalla droga.. o meglio, questa libertà non esiste del tutto, ma se in qualche modo è nata lo dobbiamo a loro, al loro coraggio, al coraggio di alzare lo sguardo e guardare nei nostri occhi, alla loro capacità di scendere così tanto nei nostri occhi per vedere che abbiamo l’esigenza di essere LIBERI! E allora oggi scrivo non per lamentarmi della mafia o di qualunque cosa possa somigliarle, ma per dire grazie, grazie alle vostre vite, grazie al vostro coraggio, grazie alla vostra modernità e soprattutto grazie alle vostre idee che ancora aleggiano sulle nostre teste e camminano con le nostre gambe! Grazie signor Falcone e grazie signor Borsellino e naturalmente grazie a tutti quelli che erano con voi, grazie di averci dimostrato, anche se putroppo, con la vostra morte che noi potevamo vivere liberi.

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