domenica 11 marzo 2012

...Donne e storia!

 

So che la colpa è mia, lo so.. colpa della mia curiosità, della mia maledetta voglia di capire e della speranza che gli altri capiscano che la mia non è polemica, ma ricerca di qualcosa che giustifichi, in maniera logica, un comportamento generalizzato. Se studi diritto sai che una consuetudine è UN COMPORTAMENTO RIPETUTO NEL TEMPO DALLA COLLETTIVITA' CON LA CONSAPEVOLEZZA E LA CONVINZIONE DI ADEMPIERE AD UN OBBLIGO GIURIDICO. Ma chi l'ha creata questa consuetudine e perchè gli altri lo hanno seguito? 


Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, da Rosa Luxemburg, proprio in ricordo della tragedia.
Almeno questa è la storia che normalmente ci viene raccontata da tutti... io da curiosa.. e dovendo consegnare una tesina al professore di storia contemporanea, sono andata in biblioteca e mi sono messa a leggere un librone che sia io che la bibliotecaria Maria, che ancora ringrazio, abbiamo fatto fatica a trasportare... In effetti l’incendio della fabbrica in cui morirono le operaie ci fu davvero e fu il 12 marzo.
Questa giornata celebrativa nacque negli Stati uniti, come “Woman’s Day”, il 3 maggio 1908, quando a una delle conferenze del partito socialista di Chicago, alle quali erano invitate a partecipare anche le donne, in mancanza dell’oratore ufficiale prese la parola la socialista Corinne Brown, che era una ferma sostenitrice dei diritti delle donne e per la loro “liberazione”. la Brown affrontò il discorso dello sfruttamento da parte dei datori di lavoro nei confronti delle operaie che ricevevano un salario bassissimo e avevano un orario di lavoro quasi insostenibile, venne affrontato anche il discorso delle discriminazioni sessuali e dell’estensione del diritto di voto alle donne. 
Dopo quella conferenza, che però non ebbe un effetto immediato, il Partito socialista americano decise «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». La prima giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti. La celebrazione della Giornata della donna fu interrotta durante la Prima Guerra Mondiale, ma quando l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo, le donne si unirono in una grande manifestazione nella capitale per rivendicare la fine della guerra, questa, non suscitò nessuna reazione da parte dei Cosacchi ed incoraggio il popolo alle successive manifestazioni che portarono alla rivoluzione che provocò il crollo dello Zar. L’8 marzo 1917 quindi è rimasto come il giorno in cui, grazie alle donne russe, ebbe inizio la Rivoluzione Russa. Per questo motivo nel 1921, la seconda Internazionale delle donne comuniste fissò come data celebrativa per la Giornata della donna l’8 marzo.
Adesso volendo tornare al discorso della consuetudine, mi chiedo come questo giorno che dovrebbe essere di commemorazione sia diventato un modo non per parlare della condizione della donna ma per sentire le urla in Tv di 4 e sottolineo 4 gatte che parlano di cose che non conoscono..e soprattutto non urlare.. mi viene solo voglia ci cambiare canale! Io da donna e da italiana mi sento davvero avvilita dall'ignoranza delle donne che vanno in TV dicendo di rappresentarci.. io non mi sento rappresentata da loro e non perchè io sia migliore di loro.. ma perchè non vado a urlare al mondo che sono donna.. nel mio piccolo cerco di dimostrarlo ogni giorno, forse è vero che devo lottare un po' di più rispetto ad un uomo, ma fino ad ora ho sempre vinto le discriminazioni che ho incontrato e tra me è un uomo vince semplicemente il migliore e sono sicura che se dovessi perdere non vorrei mai dare la colpa a qualcuno che mi ha discriminata perchè sono donna, vorrei sempre essere convinta che il mio "avversario" fosse più pronto di me per affrontare quel percorso!

Nessun commento: