Il sogno, da piccola, era quello di svegliarsi con i poteri magici, di avere una bacchetta che, dopo aver recitato la dovuta filastrocca, potesse, far avverare il desiderio del momento per me e per la mia cuginetta dai boccoli biondi.
Anni seminati qua e la , nella speranza che li, da un giorno all’altro, da un momento all’altro qualcuno arrivasse con il dono per me, un bracciale, uno specchio, un anello e un animale che mi facesse da guru, per poter utilizzare al meglio IL DONO. Tra un libro e l’altro, tra una canzone e un’aria d’opera, sono diventata più alta, probabilmente non più adulta, e la cuginetta ha steso i boccoli che non sono più tanto biondi, ma castani, l’attesa, però, non si è smorzata, lei continua laboriosa, forse nei miei pensieri non ci sono più bracciali o specchi magici, ma forte è la voglia di voler trovare l’oggetto magico ovunque.
Casualmente ci si trova, a volte, di fronte ad eventi che la mente umana non può controllare, ci si chiede perché sia avvenuto qualcosa piuttosto che qualcos’altro, è proprio in quei momenti alla sliding doors, mi rivedo con quella bacchetta finta, fatta con il cartone della carta assorbente e con la carta alluminio che regolarmente rubavo a mamma o alla zia, li da sola, con la mia fantasia che è rimasta la stessa di quando avevo sei anni, perché dirlo ad un altro adulto che la magia per te esiste significa essere matti, non essere cresciuti, essere immaturi e le spiegazioni da dare tra i vari sghignazzamenti sono sempre troppe.. poi un giorno alzi lo sguardo e forse a credere nella magia insieme a te, c’è qualcuno a farti compagnia.
A 27 anni non c’è più la magia fatta di draghi in soffitta, fate, streghe, trolls, folletti e gnomi, ma sicuramente c’è la magia che gli altri sanno trasmetterti, guardando solo un palmo dietro alla realtà, che ognuno guarda con il proprio filtro, ci si rende subito conto che la magia è negli occhi anche di chi non ci crede e a quel punto, eccolo, è proprio li dove non mi aspettavo di trovarlo, il DONO… basta aprire occhi e orecchie ed eccolo fiorire.. LA MAGIA È NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA, NELLE LABBRA DI CHI PARLA E NELLE ORECCHIE DI CHI ASCOLTA. Sarà per questo che per capire come stanno le cose bisogna tornare bambini, loro ascoltano, parlano, guardano e fanno le magie, non i giochi di prestigio, fanno apparire le cose, non le fanno sparire dentro ad una manica.

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