domenica 28 agosto 2011

PROFUMO DI CAMBIAMENTO..

Il "marino", è un vento, soffia nel periodo in cui si passa dalla primavera all'estate, è diventato famoso con la pubblicità del prosciutto, ma vi assicuro che la sua provenienza è reale.
E' un vento che viene dal mare e porta il suo odore; chi come me è cresciuto col mare nel cuore, lo riconosce, ne sente l'odore e la forza.
il "marino" annuncia il cambiamento, arriva a maggio con il primo caldo sole; prima di quel periodo si dice che il sole sia malato, non so se esiste una motivazione reale per dirlo, non so se da giugno, per magia, il sole guarisca, ma sicuramente arriva il periodo in cui il nostro vento ci porta il cambiamento, alla primavera all'estate, dal buio alla luce, quasi a volerci ricordare di riflettere e se fosse il caso, di cambiare ciò che accade dentro, fuori e intorno a noi.
non mi sono mai accorta di quanto questa cosa fosse forte e soprattutto importante, di quanto potesse, in realtà condizionare le scelte, fino ad oggi.
Ci sono tanti motivi per cambiare, ma non noi stessi o la nostra personalità, sarebbe inutile. Ciò che siamo è il frutto del nostro trascorso, del nostro passato, delle scelte fatte e persone che hanno attraversato il nostro cammino; ma per cambiare il modo di affrontare tutto, dalla colazione al mattino, al lavoro, all'approccio alla vita stessa.
Arrivano quei momenti in cui uno si chiede se ciò che sta facendo è giusto e nella maggior parte dei casi servirebbe uno scossone e magari qualche lacrima, per arrivare a comprendere che è il momento giusto per maturare la via del cambiamento.
Non potremo mai tornare indietro, anche se un pezzo del nostro cammino sarà stato sbagliato, ritrovare il me stessa del passato sarà impossibile perchè in quel pezzo di strada saranno maturate delle consapevolezze che non potrò cancellare, ma solo, utilizzare.
Volenti o nolenti si cambia per fattori interni o esterni e quando per nostra volontà torneremo indietro per cambiare strasa, non significherà aver accumulato una sconfitta, ma riprendere da dove avevamo lasciato con un'esperienza in più e una consapevolezza nuova.
qualcuno ha detto che:- la vita è l'intervallo di tempo che passa tra la nascita e la morte - allora, noi, nella speranza che il secondo momento sia il più lontano possibile, godiamoci il nostro percorso e se ogni tanto dovessimo camminare a piedi, meglio, almeno avremo un moivo in più per comprare un nuovo paio di scarpe.
Cambiamo, perchè cambiare non è fallire!

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