mercoledì 2 novembre 2011

La mia generazione!!

Oggi, il mio scopo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più,     anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai genitori valere oggi 10 o 20 volte tanto, e che pagheranno la propria,se tutto dovesse andare bene fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, non abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, non abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica molto probabilmente comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai quelli che sono venuti dopo di noi.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice o ricorda.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu, rigorosamente acetata, con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 12 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i primi a lottare col 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills sicuramente ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione!!
 Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi e le sue cicale, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
 Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e Co.Co.Pro, quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Tutti, ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto o visto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, le torri gemelle e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; quelli della nostra generazione l'hanno
fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, Libia ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro e credevamo che
internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam Di Solletico e del Drive-in.
Siamo stati gli ultimi a usare le cabine telefoniche e i gettoni del telefono che valevano £200.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Mangiavamo le Big Bubble, al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del
Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, di Sailor Moon, SuperCar, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Yattaman, I predatori del tempo,  Lamù, Creamy, Kiss Me
Licia, l’uomo tigre, ken il guerriero, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82,  ma quella del 2006!
L'ultima generazione degli spinelli...
Se guardo indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi, al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, 250 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

2 commenti:

Marina ha detto...

Una generazione giovane, ma permeata da grandi innovazioni! Bistrattata da chi ci ha preceduto, perché loro sono convinti di aver fatto la storia: loro erano gli idealisti che volevano cambiare il mondo...bello schifo che ci hanno lasciato in eredità! Ma forse siamo l'ultima generazione a cui è rimasta una parvenza di umanità, dove conta ciò che sei e non ciò che hai (non sempre però)! E' vero, molti di noi hanno avuto il primo paio di scarpe da ginnastica di marca a 12 anni, io, in realtà, ne ho 25, ma non ce l'ho mai avuto un paio di scarpe da ginnastica di marca: ma chi se ne frega, apparteniamo alla generazione degli anni '80 noi!!!
Ogni generazione ha il suo vissuto da raccontare e la sua storia da decantare, una cosa è certa, questa generazione ha tanto di cui parlare, purtroppo!
Marina

ulisse ha detto...

hai detto bene: "abbiamo fatto la guerra"